Gestione delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e delle entrate delle Provincie e dei Comuni

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Imposta Comunale sulla Pubblicità 2016

IL TERMINE DI SCADENZA ANNUALE DELL'IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' PER L'ANNO 2016

E' DIFFERITO ALLA DATA DEL 30 APRILE 2016 - DELIBERA C.C. N. 22 DEL 22 MARZO 2016

Regolamento ICOPU Comune di Lecce

COMUNE DI LECCE
Settore Tributi e Fiscalità Locale

REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA’
E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
N. 62 DEL 15/04/2003

INDICE

ART. 1 – OGGETTO
TITOLO I – TARIFFE
ART. 2 – CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE E TARIFFE
ART. 3 - CATEGORIE DELLE LOCALITA’ E RELATIVA MAGGIORAZIONE
ART. 4 – TIPOLOGIA E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI
ART. 5 – DISCIPLINA DEI MEZZI PUBBLICITARI
ART. 6 – RIDUZIONI DELL’IMPOSTA
ART. 7 – ESENZIONI DELL’IMPOSTA

TITOLO II – PUBBLICITA’

ART. 8 – AUTORIZZAZIONE PUBBLICITA’ ORDINARIA
ART. 9 – AUTORIZZAZIONI PUBBLICITA’ CON VEICOLI E VARIE
ART. 10 – MODALITA’ DI APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA
ART. 11 – PUBBLICITA’ LUNGO LE STRADE COMUNALI
ART. 12 – PUBBLICITA’ ENTRO I CENTRI ABITATI: DISTANZE
ART. 13 – DIVIETO DI INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE
ART. 14 – PUBBLICITA’ LUMINOSA SU VEICOLI
ART. 15 – CRITERI GENERALI DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI

TITOLO III – PUBBLICHE AFFISSIONI

ART. 16 – TIPOLOGIA E QUANTITA’ DEGLI IMPIANTI PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI
ART. 17 – SERVIZIO OBBLIGATORIO
ART. 18 – RIDUZIONI DEL DIRITTO
ART. 19 – ESENZIONI DEL DIRITTO
ART. 20 – TIMBRATURA MANIFESTI
ART. 21 – ELENCO DELLE POSIZIONI
ART. 22 – MANTENIMENTO DELL’EFFICACIA DELLE AFFISSIONI
ART. 23 – PAGAMENTO DIRETTO
ART. 24 – GESTIONE DEL PAGAMENTO DIRETTO
ART. 25 – VERSAMENTO DELLE SOMME RISCOSSE DIRETTAMENTE
ART. 26 – REGISTRI CRONOLOGICI
ART. 27 – ADEMPIMENTI DELL’UFFICIO
ART. 28 – SPOSTAMENTI DEGLI IMPIANTI
ART. 29 – ESECUZIONE DEL SERVIZIO

TITOLO IV – NORME GENERALI

ART. 30 – RESTITUZIONE RISCOSSIONI INDEBITE
ART. 31 – IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
ART. 32 – GESTIONE IN CONCESSIONE
ART. 33 – ATTIVITA’ DI CONTROLLO
ART. 34 - SANZIONI TRIBUTARIE
ART. 35 – SANZIONI AMMINISTRATIVE
ART. 36 – PIANO DI REPRESSIONE, RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DI ARREDO URBANO
ART. 37 – MISURE DI DEFINIZIONE BONARIA IN TEMA DI CONTENZIOSO IN MATERIA DI IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

ART. 38 – ENTRATA IN VIGORE

ART.1
OGGETTO

Il presente Regolamento, in conformità all'art.3 del Decreto Legislativo n°507/93, intende disciplinare l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e l'effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni in conformità alle disposizioni dei successivi articoli, stabilendo altresì:

- - le modalità di effettuazione della pubblicità;

- - le limitazioni e i divieti per particolari forme pubblicitarie in relazione ad esigenze di pubblico interesse;

- - la tipologia e la quantità degli impianti pubblicitari;

- - le modalità per ottenere il provvedimento di autorizzazione;

- - i criteri per la realizzazione del piano generale degli impianti;

- - la ripartizione della superficie degli impianti pubblici da destinare alle affissioni ai sensi dell'art.3 comma 3 del D.Lgs.507/93;

- - la delimitazione delle località comprese nella categoria speciale ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del D. Lgs.507/93.

Ai fini della regolamentazione di cui sopra, il Regolamento tiene conto delle prescrizioni contenute nel Nuovo Codice della Strada (art.23 D.Lgs.285 del 30/4/92) nonché del regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (Titolo II, par.3, D.P.R.495/92), per quanto concerne tra l'altro:

- - la delimitazione del centro abitato;

- - l’autonoma potestà regolamentare riconosciuta alle amministrazioni comunali, limitatamente al centro abitato, in ordine alle dimensioni dei cartelli pubblicitari (art.48 Regolamento di attuazione del C.D.S); alle caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi (art.50 Reg. att. C.D.S.); alle distanze per il posizionamento dei mezzi pubblicitari dal limite della carreggiata, dalle intersezioni e tra impianti pubblicitari (art.26, comma 6 C.D.S. ­ art. 51, comma 4 Reg.att. C.D.S.); al posizionamento degli impianti pubblicitari parallelamente al senso di marcia dei veicoli, ai criteri di individuazione degli spazi ove è consentita la collocazione dei mezzi pubblicitari e alle percentuali massime delle superfici utilizzabili per gli stessi rispetto alle superfici dei prospetti dei fabbricati e al fronte stradale.

La pubblicità esterna e le pubbliche affissioni effettuate nel territorio comunale sono assoggettate al pagamento di un'imposta ovvero di un diritto a favore del Comune secondo le disposizioni del D.Lgs.507 del 15/11/93 ed in conformità alle disposizioni attuative contenute nel presente regolamento.

Il presente regolamento disciplina altresì le diverse modalità di effettuazione della pubblicità individuate da questo articolo sotto il profilo amministrativo e regolamentare, distintamente per i mezzi collocati entro ovvero fuori dal centro abitato, così come definito dagli artt. 3 e 4 del nuovo codice della strada.

I mezzi collocati fuori dal centro abitato sono sottoposti esclusivamente alle prescrizioni, limitazioni e vincoli contenute nel regolamento di attuazione al nuovo codice della strada, cui il presente regolamento fa espresso rinvio.

I mezzi collocati all'interno del centro abitato, così come delimitati dal precedente comma 3, sono sottoposti, oltre che alle disposizioni non derogabili del predetto regolamento di attuazione del nuovo codice della strada, alle disposizioni integrative e derogative contenute nel presente regolamento.

TITOLO I

TARIFFE

ART.2
CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE E TARIFFE

1. Nel territorio di questo Comune la cui popolazione residente al 31/12/2000, quale risulta dai dati pubblicati dall'Istituto nazionale di statistica, è di n° 97.458 unità, si applicano, per la determinazione dell'imposta e dei diritti sulle pubbliche affissioni, le tariffe stabilite dal Decreto Legislativo 507/93 per i Comuni classificati in classe III .

2. Le tariffe dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità sono quelle stabilite per i Comuni di classe III dagli art. 12,13,14 e 15 del D.Lgs. n. 507/93 , aumentate del 16,66% secondo la facoltà prevista dall’art. 11 della Legge 449 del 27/12/97.

Per quanto concerne le tariffe del su citato art. 12 si prende atto dell’aumento introdotto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16/02/2001.

3. Le tariffe dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni sono quelle stabilite per i Comuni di classe III dall’art. 19 del D.Lgs. n.507/93 , aumentate del 8,33% secondo la facoltà prevista dall’art. 11 della Legge 449 del 27/12/97.

4. Si applicano altresì le maggiorazioni o riduzioni previsti negli articoli sopra citati, nonché la maggiorazione del 100% per la pubblicità luminosa o illuminata di cui all’art. 7 comma 7 del D.Lgs. n. 507/93.

5. Le tariffe dell’Imposta sulla Pubblicità e del Diritto sulle Pubbliche Affissioni sono deliberate contestualmente alla data di approvazione del bilancio annuale ed entrano in vigore, di norma , il primo gennaio dell’anno successivo salvo che le stesse non vengano approvate con delibera di G.M. prima dell’approvazione del bilancio.

In tal caso le maggiorazioni dovranno essere versate entro 60 gg. dalla data di approvazione senza applicazione di interessi e sanzioni.

Qualora non siano modificate entro il suddetto termine, le tariffe in vigore, insieme con le maggiorazioni, si intendono prorogate di anno in anno.

ART. 3
CATEGORIE DELLE LOCALITA' E RELATIVA MAGGIORAZIONE

1. Le località del territorio comunale sono suddivise in due categorie, nel rispetto dei limiti di cui all'art. 4, comma 2, del Decreto Legislativo 507/93:

a) a) categoria speciale: è costituita da un unico ambito territoriale unitario sotto il profilo della rilevanza socio economica perimetrata dalle seguenti Vie, così come da cartografia di cui all’allegato A:

Lecce città:

Via Carluccio, Via San Nicola, Via Valesio, Via Taranto, Via Vecchia per Surbo, Viale del Risorgimento, Viale della Repubblica, Viale G. Grassi, Via A. Dell’Abate, Via Leuca, Via Friuli, Via Cantobelli, Via Paolo Stomeo, Zona Seminario, Via Felice Castrati, Via Cicolella, Via Piero della Francesca, Via Merine, Via A. De Pace, Via C.A. Lucrezio, Via V. Ciardo, Via Cosimo Giaquinto, Via De Pace, Via P. Cecere, Via F. Bernardini, Via F. De Mura, Via Niccolò Tommaseo, Via Cesare Abba, Via Pitagora, Viale Aldo Moro, Via M. Saponaro, Via Cataldo A. Saponaro, Via Assisi, Via Bari, Via Foggia, Viale Roma, Zona Uffici Regionali, Via Potenza, Via Cagliari, Via Pescara, Via Avellino, Piazzale Teramo, Via Torino, Viale Roma, Via Venezia, Viale della Libertà, Piazzale Toscanini, Viale dello Stadio, Via Leuca, Via Caltanissetta, Via Ivrea, Via Pistoia, Piazzale Sondrio, Via Ascoli Piceno, Via Caliò, Via Piacenza, Via Macerata, Via R. Scotellaro, Via A. Biasco, Via Vecchia per Frigole, Via F. Smaldone, Via Giammatteo, Via Archita da Taranto, Via Flumendosa, Via Coluzio, Via Adriatica, Via G. Cascione, Via San Nicola.

San Cataldo:

Via Flavio Gioia, Via Alvise Ca’ di Mosto, Viale Cristoforo Colombo, Via Corinto, Via Corfù, Via Cefalonia, Via Valona, Viale A. Vespucci, Lungomare G. Da Terrazzano, Piazza Adriano, Lungomare Marinai d’Italia.

Tale area è delimitata internamente dalle seguenti vie incluse nella stessa categoria speciale:

Via Michele De Pietro, Via Giuseppe Garibaldi, Via Francesco d’Assisi, Via Felice Cavallotti, Via Giuseppe Marconi, Viale Lo Re, Viale Gallipoli, Viale dell’Università, Via Francesco Calasso.

Sono da considerarsi rientranti nella categoria speciale:

Tangenziale Est, Tangenziale Ovest, Zona Stadio Comunale Via Del Mare.

Inoltre si intende che i capi delle vie che sboccano in quelle di categoria speciale, sia per l’affissione che per la pubblicità, devono comunque considerarsi appartenenti alla categoria speciale, limitatamente ad un’estensione non superiore a quattro metri dal punto dell’incrocio. Sono altresì da considerarsi categoria speciale la pubblicità e l’affissione negli impianti sportivi, sia pubblici che privati.

b) categoria normale: comprende tutte le altre località del territorio comunale.

2. La pubblicità e le pubbliche affissioni di carattere commerciale che si realizzano nelle località di categoria speciale sono soggette ad una maggiorazione pari al 100 % della tariffa base.

La maggiorazione per categoria speciale non si applica alle affissioni non aventi natura commerciale.

- Maggiorazione 50% per periodo stagionale. Si applica alle sole affissioni a carattere commerciale;

- Maggiorazione 50% per grande formato. Si applica ai manifesti costituiti da 8 e fino a 12 fogli di cm 70 x 100;

- Maggiorazione 100 % per grande formato. Si applica ai manifesti costituiti da più di 12 fogli di cm 70 x 100;

- Maggiorazione 50% per commissioni di affissioni inferiori a 50 fogli di cm 70 x 100;

- Maggiorazione 10% per affissioi d’urgenza, con un minimo di euro 25,82 per ciascuna commissione di affissione. Si applica nei casi previsti dall’art. 22, comma 9 del D. lgs 507/93.

- Maggiorazione 100% per scelta di posizioni;

- Maggiorazioni del diritto, a qualunque titolo previste, sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base.

ART. 4
TIPOLOGIA E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI

Nell'ambito del centro abitato la pubblicità potrà essere effettuata attraverso tutti i mezzi pubblicitari individuati nella normativa vigente secondo la tipologia qui di seguito indicata e definita:

a -­ insegne: è da considerare insegna la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da un simbolo o da un marchio realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie della stessa; può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta.

b ­- targhe: mezzi indicativi di attività imprenditoriale e/o professionale da collocarsi in appositi portatarghe, eventualmente multipli da installare nell'atrio di ingressi di edifici ovvero al lato dell'ingresso stesso.

c ­- cartello pubblicitario: manufatto mono o bifacciale supportato da un'idonea struttura di sostegno che è finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari e propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi; esso è utilizzabile in entrambe le facciate anche per immagini diverse. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta.

d ­- manifesto: elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari e propagandistici, posto in opera su strutture murarie o su altri supporti comunque diversi da cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso né per luce propria né per luce indiretta.

e ­- striscione e stendardo: elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio e comunque non aderente alla stessa, finalizzato alla promozione pubblicitaria. Può essere luminoso per luce indiretta.

f ­- pannello luminoso caratterizzato dall'impiego di diodi o lampadine e simili‚ mediante controlli elettronici programmati in modi da garantire la variabilità del messaggio pubblicitario e la sua visione in forma intermittente, lampeggiante e similare.

g ­- pannello luminoso o illuminato programmato mediante controllo elettromeccanico‚ in modo da garantire la variabilità, in maniera rotativa, del messaggio pubblicitario.

h - proiezione luminosa di diapositive, filmati e con altri sistemi similari‚ effettuata su schermi o pareti riflettenti.

i ­- pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni e fumogeni.

l ­- palloni frenati e simili caratterizzati dall'impiego di gas o aria calda.

m ­- manufatti gonfiabili statici‚ di qualsiasi altezza e dimensione anche luminosi, caratterizzati dall'impiego di aria fredda e pertanto impossibilitati al distacco dal suolo.

n ­- pubblicità caratterizzata dall'emissione sonora di messaggi e comunicati pubblicitari e/o promozionali‚ esercitata con l'uso di apparecchi amplificatori e simili effettuata in maniera fissa o itinerante con l'impiego di mezzi predisposti per questo uso.

o -­ distribuzione di manifestini o altro materiale pubblicitario‚ da effettuarsi anche con l'uso di autoveicoli.

p ­- pubblicità effettuata mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari.

q ­- pubblicità visiva effettuata all'interno e all'esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili di uso pubblico o privato.

r ­- mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti della strada quali: pensiline, paline di fermata, transenne para-pedonali, orologi, contenitori per rifiuti, panchine, indicazioni toponomastiche ed altri mezzi caratterizzati da analoga destinazione.

s ­- mezzi pubblicitari caratterizzati dall'abbinamento tra un messaggio pubblicitario e/o promozionale e la fornitura di un servizio ritenuto socialmente utile e rilevante.

t ­- impianti destinati all'affissione di manifesti realizzati con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici.

u ­- supporti informativi.

v - altri mezzi pubblicitari non previsti nell’elenco di cui sopra.

ART. 5
DISCIPLINA DEI MEZZI PUBBLICITARI

In esecuzione dell'autonoma potestà regolamentare riconosciuta alle Amministrazioni Comunali, limitatamente al centro abitato, dal nuovo Codice della Strada e dal relativo Regolamento di attuazione, i mezzi pubblicitari indicati al precedente articolo 5 vengono disciplinati nel modo seguente:

a -­ insegne: possono occupare sino al 20% della superficie dell'immobile sede dell'attività descritta dall'insegna; se le stesse non sono totalmente aderenti alla facciata dell'immobile (esempio insegna a bandiera) la loro superficie non deve superare la metà di quanto sopra previsto. Se collocata sul tetto o su altre pertinenze diverse dalla facciata l'insegna non può, in ogni caso, eccedere la dimensione di 18 mq.

b ­- targhe: devono avere dimensioni non superiori a cmq. 1200, ai fini strutturali vanno utilizzati materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Devono essere

collocate in appositi portatarghe, eventualmente multipli installati nell'atrio di ingresso di edifici ovvero a lato dell'ingresso stesso

c ­- cartelli pubblicitari: le dimensioni dei cartelli pubblicitari installati al suolo, sia opachi che luminosi, non potranno eccedere la superficie di mq. 18 per ciascun messaggio pubblicitario. Le dimensioni dei cartelli pubblicitari, sia opachi che luminosi, collocati in aderenza ai fabbricati e sul tetto degli stessi non potranno eccedere la dimensione di mq. 24 per ciascun messaggio pubblicitario con una superficie complessiva per fabbricato non eccedente l’80% della superficie del prospetto. Tali impianti potranno essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste da C.D.S., in considerazione della loro funzione di comunicazione e della condizione di non ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole posizioni.

E’ consentito ricoprire con cartelli pubblicitari l'intera superficie di un prospetto ove lo stesso non sia finestrato o decorato purché i manufatti pubblicitari abbiano una valenza decorativa e di positivo impatto ambientale secondo le disposizioni del piano generale degli impianti. Si applicano le limitazioni dimensionali previste dal piano generale degli impianti in relazione a particolari zone del centro urbano nello stesso individuate. In ogni caso l'altezza massima dei cartelloni pubblicitari, esclusi i supporti di sostegno non potrà eccedere i metri 3,5.

d - ­ manifesti: la dimensione dei manifesti potrà essere di cm. 70 x 100 e suoi multipli sino alla dimensione massima di metri 6.00 x 3.00 e dovranno essere affissi sugli impianti e comunque negli spazi ad essi destinati.

e - ­ striscioni e stendardi: potranno essere installati su posizioni predeterminate ovvero in posizioni di volta in volta richieste nel rispetto di idonei criteri di sicurezza relativi alla stabilità e tenuta degli agganci con divieto esplicito ed assoluto di utilizzare: alberi, pali delle linee elettriche e telefoniche o strutture provvisorie. L'esposizione di striscioni e mezzi similari è ammessa per la promozione pubblicitaria di manifestazioni culturali sportive e di carattere sociale anche quando sullo striscione stesso compaiano, in qualità di sponsor della manifestazione, aziende private. Eccezionalmente potrà essere autorizzata anche l'esposizione di striscioni e stendardi commerciali. Il piano generale degli impianti individuerà sia le località del centro urbano in cui è consentita l'esposizione di striscioni a carattere non commerciale sia quelle in cui è consentita l'esposizione a carattere commerciale. Gli striscioni dovranno essere installati da ditta regolarmente iscritta alla Camera di Commercio da indicarsi nella richiesta di autorizzazione alla quale dovrà essere altresì allegata polizza di assicurazione per la copertura della responsabilità civile nei confronti dei terzi, derivante dalla installazione degli striscioni e con idoneo massimale.

f ­- i pannelli luminosi di cui al punto f) del precedente art.5 del presente Regolamento‚ non potranno eccedere la dimensione di mq.18, potranno essere collocati esclusivamente su lastrici solari ad una altezza di almeno 7 metri dal piano stradale e non potranno eccedere l'80% della superficie del prospetto del fabbricato interessato. Tali impianti potranno essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal C.D.S., in considerazione della loro funzione di comunicazione e della condizione di non ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole posizioni.

PUBBLICITA’ DINAMICA

Per tutti coloro che utilizzano tali impianti con messaggi plurimi nell’arco dell’intera giornata e che riservano all’ A.C. n° 20 messaggi giornalieri della durata massima di 120 secondi e che saranno collegati con il ponte radio del Comune avranno diritto ad una riduzione della tassa fino ad un 20% (tassa annua di concessione)

g - ­ pannelli luminosi e illuminati di cui alla lettera g) art.5 del presente regolamento: le dimensioni di tali pannelli pubblicitari installati al suolo, sia illuminati che luminosi, non potranno eccedere la superficie di mq. 18 per ciascun messaggio pubblicitario. Le dimensioni dei cartelli pubblicitari sia illuminati che luminosi, collocati in aderenza ai fabbricati e sul tetto degli stessi non potranno eccedere la dimensione di mq. 50 per ciascun messaggio pubblicitario con una superficie complessiva per fabbricato non eccedente l'80% della superficie del prospetto. E’ consentito ricoprire con tali pannelli pubblicitari l'intera superficie di un prospetto ove lo stesso non sia finestrato e decorato purché i manufatti pubblicitari abbiano una valenza decorativa e di positivo impatto ambientale secondo le disposizioni del piano generale degli impianti. Si applicano le limitazioni dimensionali previste dal piano generale degli impianti in relazione a particolari zone del centro urbano nello stesso individuate. In ogni caso, l'altezza massima dei pannelli pubblicitari, esclusi i supporti di sostegno, non potrà eccedere i m. 3.5. Tali impianti potranno essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal C.D.S., in considerazione della loro funzione di comunicazione e della condizione di non ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole posizioni.

h ­- Proiezione luminosa di diapositive, filmati e con altri sistemi similari: sono consentite senza limitazione alcuna all'interno di esercizi pubblici e strutture private aperte al pubblico. Se realizzate all'esterno dovranno essere di volta in volta autorizzate dovendosi accertare la sussistenza dei requisiti di sicurezza richiesti dalle leggi vigenti.

i ­- la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni‚ è soggetta al rilascio di apposita autorizzazione e non potrà avere una durata giornaliera superiore 120 minuti, né potrà effettuarsi in concomitanza con altre iniziative pubblicitarie similari.

l -­ palloni frenati e simili caratterizzati dall'impiego di gas e aria calda: potranno essere installati su aree pubbliche e private aventi una superficie non inferiore a mq. 800 previa realizzazione dei punti di ancoraggio idonei, sulla base di apposita relazione tecnica, a garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone. In ogni caso la richiesta di autorizzazione per l'installazione di tali mezzi dovrà essere accompagnata oltre che dalla predetta relazione tecnica redatta da Ingegnere iscritto all'albo, anche da certificati di collaudo di tali mezzi e da idonea polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile nei confronti dei terzi e da quanto altro previsto dalla normativa vigente.

m - ­ manufatti gonfiabili statici di cui al punto m) dell'art.5 del presente Regolamento: potranno essere installati sia su aree pubbliche che private. Nel caso di installazione su aree private per un periodo inferiore a gg.30 dovrà essere inviata al Sindaco una comunicazione con l'indicazione dell'area interessata, del periodo di installazione unitamente ad una descrizione del mezzo.

Per periodi di installazione superiori a gg.30 dovrà essere richiesta l'autorizzazione amministrativa. Tali impianti potranno essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal C.D.S., in considerazione della loro funzione di comunicazione e della condizione di non ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole posizioni.

n ­- pubblicità di cui al punto n) dell'art.5 del presente Regolamento relativa ad emissione sonora: è consentita esclusivamente all'interno di esercizi pubblici, impianti pubblici, strutture private aperte al pubblico. E’ vietata nell'ambito del centro abitato salvo che sia espressamente autorizzata nell'ambito di manifestazioni cittadine di particolare rilevanza. In ogni caso l'emissione sonora dei messaggi non dovrà recare disturbo alla quiete pubblica.

o ­- distribuzione di manifestini o altro materiale pubblicitario‚ (lett. o art.5 Reg.): dovrà essere comunicato al Comune il periodo di distribuzione e le zone cittadine interessate unitamente ad una sommaria descrizione del materiale pubblicitario. La distribuzione dovrà essere fatta “ad personam” ovvero mediante recapito domiciliare. E' vietato disperdere nello spazio cittadino il materiale pubblicitario. Il piano generale degli impianti potrà limitare la distribuzione, in relazione a specifiche zone cittadine in determinati periodi dell'anno.

p ­- pubblicità di cui al punto p) dell'art.5 del Regolamento relativo a persone circolanti ecc.‚ si applicano, in quanto compatibili, le medesime disposizioni contenute nella lettera o) del presente articolo.

q ­- pubblicità di cui al punto q) dell'art 5 del Regolamento: per questa pubblicità si fa espresso rinvio alle norme del C.D.S.

r ­- mezzi pubblicitari di cui al punto r) dell'art 5 del Regolamento: dovranno essere espressamente autorizzati e l'autorizzazione potrà essere revocata ove risulti per qualsiasi ragione menomata l'effettività del servizio prestato agli utenti della strada ed al quale i mezzi sono abbinati. Nell'autorizzazione dovrà essere, in ogni caso, indicato il soggetto obbligato alla manutenzione di tali mezzi e gli interventi minimi di manutenzione diretti a salvaguardarne l'estetica e ad evitarne il degrado nel quadro di una più generale esigenza di immagine dell'arredo urbano cittadino. In considerazione dell'abbinamento ad esso del servizio prestato agli utenti della strada ne viene consentita l'installazione, anche in deroga alle particolari limitazioni e prescrizioni contenute nel presente Regolamento e alle distanze dalle intersezioni, dal limite della carreggiata e tra impianti pubblicitari previste dal Nuovo Codice della Strada e dal relativo Regolamento di attuazione e di esecuzione.

s ­- mezzi pubblicitari di cui al punto s) dell'art.5 del regolamento: nel quadro del particolare interesse che tali mezzi rivestono per il Comune in quanto potenziali strumenti di comunicazione al servizio della collettività, ne viene consentita l'installazione, anche in deroga alle particolari limitazioni e prescrizioni previste per i mezzi pubblicitari dal presente regolamento, e alle distanze dalle intersezioni, dal limite della carreggiata e tra impianti pubblicitari previste dal nuovo C.D.S e dal relativo regolamento di attuazione ed esecuzione. Si precisa che la fornitura del servizio abbinato al messaggio promozionale non potrà avere uno spazio inferiore a 1/6 rispetto alla potenzialità comunicazionale del mezzo.

t ­- impianti destinati all'affissione di manifesti. I supporti per l’affissione di manifesti devono avere apposite tipologie e formati differenziati, rapportati alla misura base del foglio di dimensioni di cm. 70 x 100 e ai suoi multipli, sino ad una dimensione massima di cm. 300 x 600. Possono essere utilizzati unicamente ai fini strutturali, materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Il piano generale degli

impianti individua la tipologia dei supporti per affissioni da istallare nelle diverse località i limiti e gli eventuali divieti da osservare in relazione ad esigenze di rispetto ambientale e di pubblico interesse.

u - ­ supporti informativi costituiti da un manufatto bifacciale o trifacciale finalizzato a supportare almeno su di un lato messaggi di natura istituzionale, culturale e turistica e sugli altri lati messaggi pubblicitari, può essere luminoso, illuminato o privo di luce.

v - altri mezzi pubblicitari non previsti nell'elenco di cui all'art. 5 del presente Regolamento: dovranno essere, di volta in volta ammessi e autorizzati con specifici provvedimenti previo accertamento della loro conformità alle disposizioni e ai principi generali del presente regolamento e del piano generale degli impianti.

ART. 6
RIDUZIONI DELL'IMPOSTA


La tariffa di base dell'imposta è ridotta alla metà:

a) per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni o altri enti che non abbiano scopi di lucro, come previsto dall'art.16 lett. a) del Decreto 507; la riduzione compete quando i soggetti giuridici predetti non abbiano, quale oggetto esclusivo o principale, determinato in base all'atto costitutivo o in relazione alla situazione di fatto, l'esercizio di attività commerciali;

b) per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose - da chiunque realizzate - con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; la riduzione compete previa presentazione di idonea documentazione dimostrativa;

c) per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza.

Nelle ipotesi in cui i mezzi pubblicitari contengano, oltre ai messaggi relativi alle manifestazioni da pubblicizzare, anche l'indicazione di persone, ditte o società che hanno contribuito all'organizzazione delle stesse, si applica la riduzione se:

· il soggetto passivo in via principale è ricompreso nell'elenco degli enti, di cui alla lettera a);

· gli altri soggetti pubblicizzati siano enti pubblici territoriali che patrocinino o partecipino alla realizzazione della manifestazione, ai sensi della lettera b) .

· In caso contrario, e qualora la manifestazione non rientri tra quelle elencate alla lettera c) l’agevolazione non compete.

ART. 7
ESENZIONI DELL’IMPOSTA

Sono esenti dall'imposta:

· la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi, quando si riferisca all'attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari - ad eccezione delle insegne - esposti nelle vetrine e sulle porte d'ingresso degli esercizi medesimi purché siano attinenti all'attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso;

· gli avvisi al pubblico, esposti nelle vetrine o sulle porte d'ingresso dei locali o, in mancanza, nelle immediate adiacenze del punto di vendita e relativi all'attività svolta nonché quelli riguardanti la localizzazione e l'utilizzazione dei servizi di pubblica utilità - che non superino la superficie di mezzo metro quadrato - e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato;

· la pubblicità comunque effettuata all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo, qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione;

· la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita.

· la pubblicità esposta all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l'attività esercitata dall'impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse o lungo l'itinerario di viaggio, per le parti contenenti informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio;

· la pubblicità esposta all'interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e della navi, ad eccezione dei battelli di cui all'art.13, 1 comma, del Decreto 507;

· la pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali;

· le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni e di ogni altro ente che non persegua scopo di lucro.

· le insegne, le targhe e simili, la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento, sempre che le dimensioni del mezzo usato - qualora non espressamente stabilite - non superino il mezzo metro quadrato di superficie.

· le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede dove si svolge l’attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a cinque metri quadrati.

Costituiscono insegne di esercizio le scritte in caratteri alfanumerici, completate eventualmente da simboli e da marchi, realizzate e supportate con materiali di qualsiasi natura, installate nella sede dell’attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie della stessa. Possono essere luminose sia per luce propria che per luce indiretta.

TITOLO II

PUBBLICITA'

ART. 8
AUTORIZZAZIONE PUBBLICITA’ ORDINARIA

1. La collocazione degli strumenti pubblicitari indicati negli artt.12 e 14 del Decreto Legislativo 507/93, la variazione della loro superficie e della tipologia della pubblicità,

deve essere esplicitamente autorizzata dal Comune a seguito di istanza presentata dal titolare del mezzo pubblicitario e documentata anche con riferimento alle modalità ed i limiti indicati dal vigente Regolamenti edilizio.

2. La dichiarazione obbligatoria prevista dall'art.8 del Decreto Legislativo 507/93 è resa nel modello approntato dal Comune completo degli estremi della autorizzazione edilizia e della denominazione e indirizzo del soggetto che vende la merce e fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

3. In caso di inadempienza agli obblighi stabiliti dal comma 1 del presente articolo, fermo restando la validità della dichiarazione ai fini tributari, indipendentemente dalle sanzioni applicabili in forza di altre disposizioni di legge e/o regolamenti, sono irrogate per ogni violazione le sanzioni indicate dal successivo art.32.

Se il mezzo viene collocato fuori dal centro abitato, si rimanda integralmente alle norme del Codice della strada e sui Regolamenti di esecuzione e attuazione.

Se il mezzo viene collocato nel centro urbano, così come definito dall'art.3 del Codice della strada, si applicherà il seguente iter procedurale

Istanza in bollo indirizzata al Sindaco contenente:

1. Generalità, residenza o domicilio legale, e codice fiscale del richiedente;

2. In caso di società, occorre specificare anche la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale o Partita IVA e il numero di iscrizione alla C.C.I.A.A., dati anagrafici del legale rappresentante;

3. Ubicazione esatta del luogo dove si intende installare l’impianto;

4. Dichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, di avere stipulato adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile e di avere l’assenso del proprietario dell’edificio o dell’area interessata ( in caso di condominio dell’Amministratore).

All’istanza deve essere allegata la seguente documentazione tecnica, a firma di tecnico abilitato:

1. planimetria in scala 1:2000 con indicazione del luogo di installazione dell’impianto pubblicitario;

2. documentazione fotografica dello stato dei luoghi ove il mezzo pubblicitario verrà collocato; le due fotografie, una panoramica e l’altra particolareggiata, dovranno avere formato minimo di cm 9x12;

3. relazione tecnica descrittiva del mezzo pubblicitario e del luogo di inserimento dello stesso, comprensiva delle caratteristiche di realizzazione, dei materiali impiegati, dei supporti o sistemi di ancoraggio, e della qualità della luce emessa;

4. disegni particolareggiati dell’impianto pubblicitario con precisione di quote, materiali, colori e caratteri grafici, in scala non inferiore a 1:50 ed inoltre:

per la collocazione su edificio, stato attuale e di progetto in scala non inferiore a 1:100 della facciata interessata;

per la collocazione su sedime, stato attuale e di progetto in scala non inferiore a 1:200 della porzione di area interessata con l’esatta posizione richiesta, riferita ad elementi certi quali marciapiedi, recinzioni, alberature, elementi di arredo, edifici, ecc.

5. bozzetto della pubblicità da installare;

Dagli elaborati di progetto si deve chiaramente evincere l’inserimento ambientale del manufatto ed il suo inserimento nel contesto urbano circostante.

6. relazione di asseveramento a firma di tecnico abilitato in cui si dichiara:

il rispetto delle norme P.G.I.P.;

la conformità del manufatto con i requisiti tecnico-prestazionali indicati nel P.G.I.P.

idoneità statica attestando che il manufatto è stato calcolato, realizzato e verrà posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento e delle caratteristiche del ponteggio, in modo da garantire la stabilità.

Ogni istanza dovrà riferirsi ad un’unica tipologia di impianto, anche se potrà comprendere più di un manufatto.

Entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa della documentazione allegata prevista, l’ufficio competente deve rilasciare la relativa autorizzazione o comunicare motivato diniego, e comunque comunicare così come previsto in materia il termine e il responsabile del Procedimento amministrativo ai sensi della L. 127/97 e successive modificazioni e integrazioni.

Nel caso in cui la domanda non sia corredata dalla documentazione prevista, ovvero nel caso in cui l’ufficio competente ritenga di dover acquisire ulteriore documentazione, il responsabile del procedimento ne fa richiesta entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Qualora l’ulteriore documentazione richiesta non sia prodotta dall’interessato entro 30 giorni dalla richiesta, la domanda sarà archiviata.

Le autorizzazioni per la pubblicità ordinaria avranno una durata massima di tre anni, con possibilità di rinnovo.

Le variazioni dei messaggi pubblicitari devono essere esplicitamente autorizzati dagli uffici competenti ad eccezione degli impianti autorizzati specificatamente per le affissioni dirette.

ART. 9
AUTORIZZAZIONI PUBBLICITA’ CON VEICOLI E VARIE

1. Le forme pubblicitarie indicate nell’art. 15 del Decreto Legislativo 507/93 sono soggette ad autorizzazione comunale, previa presentazione, almeno 15 giorni prima dell'inizio della pubblicità, di documentata istanza del titolare del mezzo pubblicitario, indicante il tipo, la misura, il luogo, la durata della pubblicità che si intende effettuare e la denominazione e indirizzo del soggetto pubblicizzato.

2. L'autorizzazione è da considerare intervenuta ove non sia stato comunicato al richiedente, entro il terzo giorno precedente a quello iniziale indicato, specifico e motivato provvedimento negativo.

3. L'autorizzazione può essere negata soltanto per motivi di pubblico interesse, di natura estetica, panoramica e ambientale.

Se il mezzo viene collocato fuori dal centro abitato, si rimanda integralmente alle norme del Codice della strada e sui Regolamenti di esecuzione ed attuazione.

Se il mezzo viene collocato nel centro urbano, così come definito dall'art.3 del Codice della strada, si applicherà il seguente iter procedurale:

Istanza in bollo indirizzala al Sindaco contenete :

1. Generalità, residenza o domicilio legale, e codice fiscale del richiedente;

2. In caso di società, occorre specificare anche la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale o Partita IVA e il numero di iscrizione alla C.C.I.A.A., dati anagrafici del legale rappresentante;

3. Dichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, di avere stipulato adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile;

4. Ubicazione esatta del luogo dove si intende installare la pubblicità ;

All’istanza deve essere allegata la seguente documentazione:

1. Bozzetti in triplice copia della pubblicità da esporre ovvero dell’intero manufatto se trattasi di esposizione in vetrinette, raccoglitori e simili;

2. Una fotografia in formato minimo di cm 9x12 del luogo dove il mezzo pubblicitario sarà installato;

3. Breve relazione descrittiva del mezzo pubblicitario e del luogo di inserimento dello stesso, comprensiva delle caratteristiche di realizzazione, dei materiali impiegati, dei supporti o sistemi di ancoraggio, e della qualità della luce emessa.

4. Nel caso di impianti luminosi o illuminati, dichiarazione che gli impianti saranno installati nel rispetto delle normative vigenti in materia.

5. Progetto con indicazioni riguardanti l’ubicazione, stralcio del PRG, dimensioni del manufatto, quantità degli impianti, lay-out;

6. Eventuale autorizzazione del proprietario degli immobili su cui insistono gli impianti;

Nel caso della pubblicità fonica è sufficiente breve relazione contenente l'indicazione della durata della pubblicità e il numero delle fonti di diffusione.

Entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda completa della documentazione allegata prevista, l'Ufficio competente deve rilasciare la relativa autorizzazione o comunicare motivato diniego.

Nel caso in cui la domanda non sia corredata dalla documentazione prevista, ovvero nel caso in cui l’Ufficio competente ritenga di dover acquisire ulteriore documentazione, il responsabile del procedimento ne fa richiesta entro 10 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Qualora l’ulteriore documentazione richiesta non sia prodotta dall’interessato entro 30 giorni dalla richiesta, la domanda sarà archiviata.

ART. 10
MODALITA’ DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA

1. Le modalità di applicazione dell'imposta sono quelle indicate nell'art.7 del Decreto Legislativo 507/93.

ART. 11
PUBBLICITA’ LUNGO LE STRADE COMUNALI

1. Il posizionamento di cartelli e di altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo ed in prossimità delle strade comunali, come definite alla lett. D del comma 6 dell'art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n° 285 e successive modificazioni, è consentito nel rispetto delle distanze minime ed i divieti di cui all'art.51 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n° 495.

2. Lungo ed in prossimità delle strade comunali, fuori e dentro i centri abitati, è consentita ai sensi dell'art.51, comma 1 del regolamento approvato con decreto legislativo 16 dicembre 1992 n°495, l'affissione di manifesti esclusivamente sugli appositi supporti.

ART. 12
PUBBLICITA’ ENTRO I CENTRI ABITATI: DISTANZE

Ai sensi dell'art.51, comma 4 del Regolamento di attuazione di esecuzione del nuovo Codice della strada, ed in virtù della autonoma potestà regolamentare attribuita al Comune si stabilisce che i mezzi pubblicitari, così come indicati e definiti nei precedenti articoli del presente Regolamento, potranno essere posizionati ad una distanza non inferiore a m. 0.50 dal limite della carreggiata. In ogni caso, ai sensi dell'art. 23, comma 6 del nuovo Codice della strada, potrà essere autorizzata l'installazione di cartelli degli altri mezzi pubblicitari elencati nell'art. 6 del presente Regolamento, in deroga alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento degli stessi previste dal nuovo Codice della strada e dal Regolamento di attuazione. Tali deroghe saranno comunque concesse in relazione all'installazione dei mezzi pubblicitari di cui

all'art. 6 del presente Regolamento in considerazione dell'interesse sociale e collettivo collegato agli stessi e saranno definite nel P.G.I.P. .

ART. 13
DIVIETO DI INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE

Qualsiasi forma pubblicitaria che si avvalga di autoveicoli deve essere svolta in maniera e con velocità tale da non provocare intralci e limitazioni alla circolazione dei veicoli e a quella pedonale, con divieto di sostare in prossimità di incroci stradali e impianti semaforici.

ART. 14
PUBBLICITA’ LUMINOSA SU VEICOLI

La pubblicità luminosa su veicoli, purché non intermittente e non realizzata mediante messaggi variabili, è ammessa unicamente sui veicoli adibiti al servizio di taxi quando circolano entro i centri abitati, alle condizioni indicate nell'art.57 del Regolamento del Codice della strada approvato con D.P.R. n°495/1992.

ART. 15
CRITERI GENERALI DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI

I criteri a cui il Comune dovrà attenersi nella stesura del piano generale sono i seguenti :

a) In conformità a quanto disposto dal terzo comma dell’art. 18 del D.Legs. 507/93, tenuto conto che la popolazione del Comune di Lecce al 31/12/2000 era costituita da 97.458 abitanti, la superficie minima degli impianti da adibire a pubbliche affissioni è stabilita in complessivi mq 1755 pari a 18 mq per ogni mille abitanti. Il piano generale degli impianti pubblicitari dispone superfici ulteriori in relazione alla crescente domanda di affissioni.

b) Equa distribuzione dell'impiantistica affissiva pubblica non commerciale che tenga conto del fabbisogno espositivo calcolato in base al numero degli abitanti residenti nelle diverse località.

c) Derogabilità delle previsioni del piano e delle limitazioni in esso contenute in relazione all'installazione e al posizionamento dei mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti della strada e socialmente utili e rilevanti, specificati alle lettere f), g), r), s) e t) dell'art. 6 del presente Regolamento.

d) il piano determinerà secondo criteri di omogeneità le caratteristiche strutturali ed estetiche dei mezzi pubblicitari abbinati ad elementi di arredi urbani così come previsto.

e) il piano si uniformerà alle prescrizioni contenute nell'art.9 del presente Regolamento in ordine alla disciplina di mezzi pubblicitari.

TITOLO III

ART. 16
PUBBLICHE AFFISSIONI

TIPOLOGIA E QUANTITA’ DEGLI IMPIANTI PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI

1. Gli impianti per affissioni possono essere costituiti da: quadri in lamiera zincata, nelle misure adatte per ogni posizione; stendardi in ferro a uno o due piantane nelle misure di metri 1.00 x 1.40;1..40 x 1.00; 2.00 x 1,40; 1,40 x 2.00; 6.00 x 3.00 e tralicci in ferro polifacciali, con cimose verniciate con lo stemma di questo Comune e la scritta in evidenza "servizio pubbliche affissioni".

In ottemperanza a quanto previsto dall'art.3, comma 3 del decreto legislativo 507/93, la superficie complessiva degli impianti affissivi, prevista dal piano generale degli impianti, viene così ripartita:

1) 1) affissioni di natura istituzionale, sociale e comunque prive di rilevanza economica, in quanto funzione prioritaria del servizio delle pubbliche affissioni (art.18, comma 1 D.Lgs. 507/93) su impianti pubblici:

30 % (trenta per cento);

2) 2) affissioni di natura commerciale svolta dal servizio delle pubbliche affissioni su impianti pubblici:

45 % (quarantacinque per cento);

3) 3) affissioni dirette, anche per conto terzi, da attribuire a soggetti privati su impianti privati le cui modalità di attribuzione di detti impianti saranno stabilite dal P.G.I.P.:

25% (venticinque per cento).

ART. 17
SERVIZIO OBBLIGATORIO

1. Il servizio delle pubbliche affissioni costituisce servizio obbligatorio per l'affissione, a cura del Comune, di manifesti di qualunque materiale contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali e sociali e comunque privi di rilevanza economica.

2. Il servizio provvede altresì, in via accessoria, all'affissione di messaggi diffusi nell'esercizio di attività economiche.

ART. 18
RIDUZIONI DEL DIRITTO

Il diritto sulle pubbliche affissioni è ridotto alla metà:

a) per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli enti pubblici territoriali e non rientranti nei casi per i quali è prevista l'esenzione;

b) per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro;

c) per i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali;

d) per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza;

e) per gli annunci mortuari.

Nell'ipotesi in cui i manifesti di cui al punto precedente contengano, oltre ai messaggi relativi alle manifestazioni da pubblicizzare, anche l'indicazione di persone, ditte o società che abbiano contribuito all'organizzazione delle stesse, si applica la riduzione se:

· il soggetto passivo in via principale è ricompreso nell'elenco degli enti di cui alla lettera a);

· gli altri soggetti pubblicizzati siano Enti Pubblici territoriali che patrocinino o partecipino alla realizzazione della manifestazione.

Salvo sia diversamente disposto da norme di legge o regolamenti, l’affissione di manifesti con la riduzione del diritto, di cui ai commi precedenti, è sottoposta alle seguenti limitazioni:

· lo spazio totale utilizzato per l’affissione con oneri agevolati e per l’affissione esente da oneri non può essere superiore al 30% di quello totale per la pubblica affissione disponibile su tutto il territorio comunale;

· ogni richiesta di affissione non può superare i 150 fogli, per una durata di esposizione massima di 15 giorni;

· ogni soggetto richiedente non può presentare più di una richiesta di affissione per la stessa motivazione.

ART. 19
ESENZIONI DEL DIRITTO

Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni:

· i manifesti riguardanti le attività istituzionali del Comune da esso svolte in via esclusiva ed esposti nell'ambito del proprio territorio;

· i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi;

· i manifesti dello Stato, delle regioni e delle province in materia di tributi;

· i manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza;

· i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative;

· i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti, regolarmente autorizzati;

· ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge.

Salvo sia diversamente disposto da norme di legge o regolamenti, l’affissione di manifesti con l’esenzione dal diritto, di cui al comma precedente, è sottoposta alle seguenti limitazioni:

· lo spazio totale utilizzato per l’affissione con oneri agevolati di cui all’art.16 e per l’affissione esente da oneri non può essere superiore al 30% di quello totale per la pubblica affissione disponibile su tutto il territorio comunale; le affissioni obbligatorie per legge non sono computate nella percentuale indicata;

· ogni richiesta di affissione non può superare i 150 fogli, per una durata di esposizione massima di 15 giorni;

· ogni soggetto richiedente non può presentare più di una richiesta di affissione per la stessa motivazione.

ART. 20
TIMBRATURA MANIFESTI

I manifesti affissi dovranno essere preventivamente contrassegnati in ogni copia a cura dell'Ufficio Affissioni con speciale timbro portante oltre all'indicazione dell'Ufficio medesimo anche la data di scadenza dell'affissione.

ART. 21
ELENCO DELLE POSIZIONI

Come stabilito dal comma 3 dell'art.22 del Decreto Legislativo 507/93, l'elenco delle posizioni con i quantitativi dei manifesti affissi è, a richiesta, messo a disposizione del committente nello stesso giorno del completamento dell'esecuzione dell'affissione stessa.

Il predetto elenco è recapitato agli utenti a mezzo del servizio postale quando i medesimi, unitamente alla richiesta, consegnino apposita busta completa anche dell'affrancatura.

ART. 22
MANTENIMENTO DELL'EFFICACIA DELLE AFFISSIONI

1. Per consentire il mantenimento dell'efficacia delle affissioni eseguite, i committenti potranno fornire, all'atto dell'invio e della presentazione della commissione, unitamente alla consegna dei manifesti nel numero per il quale si richiede l'affissione, anche una scorta di ricambio, a seconda della durata delle affissioni medesime.

2. I manifesti di scorta sono distrutti dopo almeno 7 giorni dalla scadenza del periodo di affissione.

3. Nel caso che non si disponga della scorta predetta o essa sia esaurita, l'Ufficio, verificandosi l'esigenza della sostituzione dei manifesti affissi, ne da comunicazione al richiedente anche via fax nello stesso giorno in cui viene a conoscenza della loro asportazione totale o parziale.

4. La disponibilità degli spazi di cui trattasi viene a cessare anticipatamente se l'interessato non comunica l'invio dei manifesti richiesti nei due giorni successivi.

5. Per quanto concerne la manutenzione dell'affissione durante l'intero periodo per il quale sono stati pagati i diritti relativi, il Comune, oltre a quanto previsto nei commi precedenti, non assume alcuna responsabilità per i danni eventualmente arrecati da terzi ai manifesti già affissi.

ART. 23
PAGAMENTO DIRETTO

Il pagamento diretto dei diritti sulle pubbliche affissioni è consentito soltanto per le affissioni di annunci mortuari.

Il funzionario responsabile del servizio autorizza con proprio atto scritto il pagamento diretto anche dei diritti riferiti a tutti i tipi di affissione esclusivamente per il periodo in cui si abbia chiusura degli uffici postali per sciopero dichiarato.

In caso di gestione in concessione , il Concessionario può estendere anche alle altre forme e tipologie pubblicitarie e affissionali il pagamento diretto.

ART. 24
GESTIONE DEL PAGAMENTO DIRETTO

1. Per il rilascio ai contribuenti delle quietanze relative ai pagamenti diretti, sono usati esclusivamente bollettari previamente vidimati dal Funzionario responsabile del Comune in modo che si abbia anche:

1) l'apposizione del bollo comunale su ogni bolletta;

2) l'iscrizione del numero progressivo su ciascun bollettario;

3) la numerazione progressiva di ogni bolletta (madre e figlia).

2. Le bollette, rilasciate per ogni riscossione, a qualsiasi titoli effettuate, contengono l'indicazione:

a) del nominativo del contribuente;

b) della causale del pagamento (durata, dimensione, numeri e tipi dei manifesti, ecc.);

c) della somma pagata, distinta nelle sue componenti;

d) della firma dell'incaricato della riscossione.

In caso di errore nella compilazione di una bolletta, questa dovrà essere annullata e non asportata o distrutta.

3. In caso di concessione della gestione del servizio alla riscossione diretta provvede il concessionario e tutti i bollettari usati sono conservati nell'Ufficio, a disposizione del Comune e del personale ispettivo, per l'intera durata della concessione e, al termine della medesima, sono consegnati, unitamente a quelli utilizzati, al Comune che provvederà a custodirli per ulteriori due anni.

ART.25
VERSAMENTO DELLE SOMME RISCOSSE
DIRETTAMENTE DAL COMUNE

1. In caso di gestione diretta il dipendente incaricato della riscossione versa il totale delle somme riscosse nel conto corrente postale intestato al Comune nel primo giorno feriale successivo.

2. Nel caso di sciopero dei servizi postali il versamento è effettuato al Tesoriere Comunale.

ART. 26
REGISTRI CRONOLOGICI

1. L'Ufficio o, nel caso di concessione, il concessionario, è tenuto ad istituire i seguenti registri:

a) registri in cui sono annotate in strettissimo ordine cronologico di presentazione tutte le dichiarazioni prodotte ai sensi dell'art.8 del Decreto Legislativo 507/93, le somme riscosse e gli estremi delle relative quietanze;

b) registri in cui sono annotate in strettissimo ordine cronologico tutte le richieste di affissione con l'esatta indicazione del richiedente e del soggetto coobbligato, della quantità del tipo e della durata dell'affissione nonché l'entità delle somme riscosse e gli estremi delle relative quietanze. In questi registri sono altresì annotate le date delle eventuali comunicazioni fatte ai sensi dei commi 4 e 5 dell'art.22 del Decreto Legislativo 507/93 e degli eventuali annullamenti della commissione ai sensi dei commi 7 e 8 dello stesso articolo;

c) registro nel quale elencare i bollettari di ricevute a madre e figlia assunti in carico vidimati con l'indicazione del numero progressivo e del numero delle bollette di cui ogni bollettario si compone; in calce a ciascun bollettario esaurito è indicata la data di esaurimento.

2. Tutti i registri sono numerati e vidimati in ogni pagina dal funzionario responsabile del servizio tributario del Comune prima di essere posti in uso.

ART. 27
ADEMPIMENTI DELL'UFFICIO

1. L'Ufficio Tributi conserva, tenuti in ordine progressivo e di data, le originali quietanze di tutti i versamenti effettuati alla Tesoreria Comunale.

2. Nel caso di gestione concessa ad Azienda municipalizzata o al privato, l'obbligo di cui sopra ricade sul concessionario.

ART. 28
SPOSTAMENTI DEGLI IMPIANTI

Il Comune, anche se il servizio è gestito in concessione, si riserva la facoltà di disporre lo spostamento in altre posizioni dei quadri, stendardi ed altro materiale destinato alle pubbliche affissioni quando si abbiano situazioni di forza maggiore e per imprevedibili e dichiarate esigenze pubbliche.

Chiunque, per lavoro e altre cause, effettui rimozione e spostamenti di impianti, assumerà a proprio totale carico ogni onere conseguente ai danni arrecati agli stessi e alla loro messa a dimora nelle posizioni originarie e in quelle indicate dagli uffici competenti.

ART. 29
ESECUZIONE DEL SERVIZIO

Le commissioni da eseguire con urgenza nello stesso giorno, saranno accettate fino a mezz'ora precedente l'orario ordinario di chiusura antimeridiano

sempreché preavvisati con almeno un'ora di anticipo in modo da poter disporre del personale necessario.

Le commissioni da eseguire nel giorno seguente e in quello successivo, compresi i festivi, saranno ritirate fino ad un'ora precedente a quella pomeridiana di chiusura dell'ufficio.

I manifesti del Comune e di altre Autorità e Pubbliche Amministrazioni saranno ritirate fino all'ora di chiusura dell'ufficio, salvo protrazione della stessa per i casi di estrema urgenza preceduti da opportuno preavviso.

Gli annunci mortuari relativi a decessi avvenuti nella giornata prefestiva e festiva possono essere affissi direttamente durante la giornata festiva dalle Agenzie funebri e dai parenti del deceduto negli appositi spazi riservati a tale tipi di manifesti.

Coloro che si avvalgono di tale facoltà devono provvedere, nel primo giorno feriale successivo, a denunciare l'affissione all'Ufficio Comunale provvedendo al pagamento dei diritto dovuti con esclusione della maggiorazione di cui al comma 9 dell'art.22 del Decreto Legislativo 507/93.

TITOLO IV

NORME GENERALI

ART. 30
RESTITUZIONE RISCOSSIONI INDEBITE

1. Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate per il pagamento dell'imposta di pubblicità e dei diritti di affissione non dovute con apposita istanza da consegnare al Comune entro due anni dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto al rimborso.

Qualora l'istanza sia rimessa tramite il servizio postale con raccomandata, fa fede la data della ricevuta postale.

2. Il Comune provvede alla restituzione della somma non dovuta e al contestuale pagamento degli interessi entro 90 giorni da quello in cui ha ricevuto l'istanza.

3. In sede di formazione del bilancio preventivo annuale, è previsto un apposito stanziamento nella parte “spesa” per far fronte alla restituzione delle somme versate per il pagamento dell'imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle affissioni riconosciuti non dovuti e dei relativi interessi.

4. Qualora il servizio sia gestito in concessione provvede alla restituzione il concessionario che accredita al Comune l'ammontare dell'aggio eventualmente percepito sulle somme indebitamente riscosse.

ART. 31
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE

La Giunta Comunale designa con proprio atto un responsabile di qualifica non inferiore alla 6ª al quale sono attribuiti per effetto dell'art.11 del Decreto Legislativo 507/93 i poteri di esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell'imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni compresa la sottoscrizione delle richieste, degli avvisi, dei provvedimenti di accertamento e rettifica e la disposizione dei rimborsi. Il Segretario provvede altresì a quanto richiesto dal comma 2 dell'art.35 del Decreto Legislativo 507/93.

La Giunta Comunale designa altresì, un dipendente di qualifica non inferiore alla 4ª appartenente all'UfficioTributi, per la sostituzione del Responsabile in caso di sua assenza o impedimento.

Il responsabile può essere revocato con atto della Giunta Comunale e non può esercitare i poteri di cui al comma 1 per oltre un triennio.

ART. 32
GESTIONE IN CONCESSIONE

Il Consiglio Comunale, qualora lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e funzionale, può affidare in concessione il servizio, affidandolo ad uno dei soggetti iscritti all'albo previsto dall'art.53 del Decreto Legislativo n.446 del 15/12/97.

Nel caso di gestione in concessione tutte le imputazioni fatte all'Ufficio in questo Regolamento devono essere riversate sul concessionario mediante specifica norma del capitolato di concessione ed a lui spettano le funzioni ed i poteri di cui all'art.11 del Decreto Legislativo 507/93.

L'Ufficio Tributario provvede a vigilare, anche per mezzo di ispezioni, sulla regolare gestione del servizio e sull'adempimento da parte del concessionario delle obbligazioni convenzionalmente assunte.

ART.33
ATTIVITA’ DI CONTROLLO

I controlli sulle affissioni, sull’assolvimento dei relativi obblighi derivanti dal diritto sulle pubbliche affissioni, sono svolti dai soggetti di cui all’art. 12 del decreto legislativo 285/92. E’ altresì conferita al personale del Settore tributi e fiscalità locale la potestà di effettuare sopralluoghi o verifiche ed eseguire accertamenti tecnici e non, richiedendo anche l’esibizione dei bollettini di versamento del relativo diritto, previa esibizione dell’apposito tesserino di identificazione. Il verbale di accertamento redatto dai suddetti funzionari costituisce titolo per i conseguenti provvedimenti. Nell’esercizio di tali funzioni ispettive, al personale sopra indicato, sono attribuIte le stesse qualifiche e prerogative della Polizia Municipale.

ART. 34
SANZIONI TRIBUTARIE

1. In materia di sanzioni tributarie si applicano le disposizioni generali previste dai D.Lgs.18 dicembre 1997, n.471 e 472 e le disposizioni specifiche previste dall’art. 23 comma 1 del D.Lgs. 15 novembre n. 507, così come modificato dall’art. 12 del D.Lgs. 18 dicembre , n. 473.

2. Per l’omessa presentazione della dichiarazione di cui all’art. 8 si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell’imposta o del diritto dovuti, con un minimo di euro 51.

3. Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta o diritto dovuti. Se l’errore o l’omissione attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione di questi,si applica la sanzione da euro 51 a euro 258.

4. Le sanzioni indicate nei commi 2 e 3 sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento dell’imposta o del diritto , se dovuti, e della sanzione.

5. Per gli omessi o ritardati versamenti si applica una sanzione pari al 30% di ogni importo non versato o versato in ritardo.

ART. 35
SANZIONI AMMINISTRATIVE

Per le violazioni alle disposizioni del presente regolamento si applicano le norme di cui all'art.24, comma 2, del Decreto n°507/93 e successive modificazioni.

ART. 36
PIANO DI REPRESSIONE, RECUPERO E
RIQUALIFICAZIONE DI ARREDO URBANO

Il Comune, ai fini dell’azione di contrasto del fenomeno dell’installazione di impianti pubblicitari e dell’esposizione di mezzi pubblicitari abusivi, dovrà adottare un piano specifico di repressione dell’abusivismo, di recupero e riqualificazione con interventi di arredo urbano.

A tal fine il Comune utilizzerà l’eventuale concessionario del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni per le sottoindicate attività.

1. Rilevazione generale del territorio comunale ai fini del censimento della cartellonistica, degli impianti e dei mezzi pubblicitari.

2. Formazione di apposita banca dati al fine della verifica e del controllo dell’esistenza delle concessioni e delle autorizzazioni.

3. Trasmissione dei dati raccolti agli organi comunali competenti ai fini dell’adozione dei provvedimenti di cui all’art.24 del decreto 507, integrato dall’art.10 della legge 448 del 28.12.2001.

Per le operazioni di cui sopra il funzionario responsabile ed il concessionario potranno utilizzare, previa convenzione non onerosa, le banche dati in titolarità o gestione di soggetti pubblici o loro concessionari, utili agli accertamenti incrociati, per assicurare tempestività ed efficienza dell’azione di contrasto ai fenomeni abusivi.

Su richiesta del Comune, il concessionario è tenuto a fornire assistenza alla formazione e redazione del piano di recupero e riqualificazione ed a svolgere le conseguenti attività di servizi e forniture anche di arredo urbano.

Le attività indicate nel presente articolo saranno svolte previa rinegoziazione del contratto in essere.

ART. 37
MISURE DI DEFINIZIONE BONARIA IN TEMA DI CONTENZIOSO
IN MATERIA DI IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’

Il Comune è tenuto a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni riguardanti l’effettuazione della pubblicità.

Alle violazioni di dette disposizioni conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e II del Capo I della legge 24.11.1981 n.689.

Il Comune, al fine di favorire l’emersione volontaria dell’abusivismo, potrà invitare i responsabili a presentare apposita istanza, in conformità delle prescrizioni regolamentari, per ottenere il rilascio della relativa autorizzazione.

Nel caso di rilascio della concessione, ove possibile, le sanzioni pecuniarie di cui all’art.24 del decreto 507, verranno applicate nella misura minima.

Ove il trasgressore non risponda all’invito entro 30 giorni o risulti irreperibile o quando non sia possibile il rilascio della concessione, il Comune procederà secondo le modalità previste dal citato art.24 del decreto 507.

Il Comune potrà sostituire, in alternativa alle sanzioni pecuniarie, apposite prescrizioni di recupero e riqualificazione individuate nell’apposito piano di cui all’art.33.

Gli accertamenti, non definitivi ed i procedimenti contenziosi pendenti concernenti violazioni in materia di imposta sulla pubblicità commesse fino al 30.09.2001, ai sensi di quanto stabilito dall’art.145, commi 55 e 56, della legge 23.12.2000 n.388, potranno essere definiti bonariamente.

TITOLO V

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

L’ adeguamento delle concessioni rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del presente regolamento verranno poste in essere alla data della loro scadenza naturale

ART. 38
ENTRATA IN VIGORE

Il presente regolamento entra in vigore il primo gennaio 2003.